Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica con il quale è stato indetto il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, che si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
Ai sensi della Legge 459/2001, i cittadini italiani residenti all’estero votano per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.
Opzione per il voto in Italia
In alternativa al voto per posta, gli elettori iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia, presso il Comune italiano di iscrizione AIRE.
Per esercitare questa scelta è necessario comunicare l’opzione per iscritto alla rappresentanza diplomatica o consolare competente per territorio entro e non oltre sabato 24 gennaio 2026 (10° giorno successivo alla pubblicazione del decreto di indizione del referendum).
Per esercitare l’opzione è preferibile utilizzare l’apposito modulo predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, allegato alla presente comunicazione:
https://dait.interno.gov.it/documenti/circ-dait-001-servelet-16-01-2026-modulo-di-opzione-referendum-2026.pdf
In alternativa, la comunicazione può essere redatta in carta semplice e deve contenere:
- nome, cognome, data e luogo di nascita;
- indirizzo di residenza all’estero;
- comune italiano di iscrizione AIRE;
- indicazione della consultazione per la quale si chiede di votare in Italia;
- data e luogo di sottoscrizione e firma.
La comunicazione, datata e firmata, deve essere accompagnata dalla copia di un documento di identità valido e può pervenire al proprio Consolato con le seguenti modalità:
- consegnata a mano
- inviata per posta ordinaria;
- inviata tramite posta elettronica ordinaria;
- inviata tramite posta elettronica certificata (PEC).
È responsabilità dell’elettore verificare che la comunicazione di opzione inviata per posta pervenga al Consolato entro il termine del 24 gennaio 2026.
Si ricorda infine che:
- L’opzione è valida solo per questa consultazione referendaria.
- La scelta di votare in Italia può essere revocata con le stesse modalità ed entro il 24 gennaio 2026.
- In caso di rientro in Italia per votare, la legge non prevede rimborsi delle spese di viaggio, ma solo eventuali agevolazioni tariffarie sul territorio nazionale.
Per maggiori informazioni: https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2026/01/referendum-costituzionale-confermativo-dei-giorni-22-e-23-marzo-2026/